l'Associazione Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S.

CSCV - PARTE 2 - SOLO PRATICA
CST NEL CICLO VITALE
SEPARAZIONI MORTE E PERDITA IN CST
IL COMPIMENTO BIOLOGICO

Requisiti: il corso è aperto a chi ha già concluso il corso
CSCV - PARTE 1 - SOLO TEORIA - CST NEL CICLO VITALE - SEPARAZIONI MORTE E PERDITA IN CST - IL COMPIMENTO BIOLOGICO

Prerequisiti: lettura dei testi didattici sotto elencati.

- titolo TERAPIA CRANIO-SACRALE, TEORIA E METODO;
autore John E. Upledger e Jon D. Vredevoogd; editore BioGuida Editore.
- titolo TERAPIA CRANIO-SACRALE, OLTRE LA DURA MADRE;
autore John E. Upledger; editore BioGuida Editore.
- titolo RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE E OLTRE, IL TRAUMA E LA MENTE; autore John E. Upledger; editore BioGuida Editore.
- titolo ANATOMIA DELLA MENTE - A BRAIN IS BORN;
autore John E. Upledger; editore BioGuida Editore.
- titolo MENTE E CELLULE - IL DIALOGO INTERIORE CON IL DNA;
autore John E. Upledger; editore BioGuida Editore.
  • Durata: 2 (due) giorni.
  • Struttura del corso: parte pratica affidate a competenza e supervisione del docente.
  • Attestati: Attestato Upledger Italia (per la partecipazione al corso specifico).
  • Argomenti trattati: leggi il contenuto di questa pagina (subito di seguito al calendario se presente).
  • Sede, orari, modalità di iscrizione: leggi tutto nel modulo di iscrizione (cliccando l’icona del PDF se presente) in corrispondenza alla data scelta (se presente nel calendario) tra quelle segnalate per questo corso.
  • Crediti ECM: i crediti ECM assegnati, se spettanti, sono riportati nel modulo PDF (se presente nel calendario qui sotto).

Avvertenze:

  • per qualunque informazione in merito alla logistica del corso, fa fede quanto riportato nel modulo di iscrizione specifico inserito nel calendario dei corsi (a meno di successive e diverse comunicazioni spedite via mail, o pubblicate sul sito web dall'Upledger Italia);
  • gli orari ed il protocollo del corso vanno interamente rispettati ai fini dell'ottenimento dell'Attestato Upledger e dei Crediti ECM (se spettanti e ove previsti);
  • I termini terapeutici usati nella descrizione dei corsi, sono riconducibili ai protocolli internazionali e agli Abstract ove utilizzati per l'accreditamento ECM dei corsi stessi.

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CSCVPARTE2 dal CSCV 1^parteTriesteECM dal 31/07/2020
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- " Nella foto il Dr. John E. Upledger mentre sta trattandosuo figlio John Matthew Upledger a cui è stato dedicato il Corso CSCV " -

ODE ALLA VITA

- a cura del Dott. Diego Maggio, Bsc (Hons) D.O., CST-D

Ho proposto questo seminario memore dell'ispirazione che mi ha dato il Dott. John E. Upledger, quando esortava i suoi studenti a lavorare con la CranioSacral Therapy, con una frase che lui spesso soleva dire: -“Possiamo portare al mondo un tocco migliore”-.

Infatti questo seminario, pur affrontando argomenti quali: separazione, morte e perdita, vuole essere: un’Ode alla Vita.

Immagino che vi chiederete: “come è possibile fare un’ode alla vita di fronte a questi temi?”.

Posso rispondervi iniziando dal tema più ostico: la morte, che è “la perdita delle perdite”.

Noi non abbiamo conoscenza della morte, se non in modo indiretto. Allora come possiamo essere di supporto a chi sta affrontando questa esperienza?

Guardando all'evoluzione biologica della nostra specie, noi tutti abbiamo un ciclo di tempo in cui ci è data la possibilità di rivalutare e completare alcuni di quelli che consideriamo dei “cicli biologici”, che vanno a formare la mappa del nostro intero ciclo vitale, dalla nascita alla morte.

In questo nostro completo ed esclusivo ciclo di vita, molti aspetti (soprattutto emotivi, oltre che fisici) interferiscono con la naturale progressione biologica e, a volte, anche in modo talmente incisivo da modificare e accelerare le nostre stesse funzioni biologiche, facendoci avvicinare prematuramente ad una prospettiva di “fine della nostra vita organica”.

Ed ecco ora a voi il mio pensiero di “Ode alla Vita”. Il Dottor John E. Upledger ci dice che: -“La cranio Sacrale Therapy è sia una forma artistica altamente intuitiva, sia una modalità altamente scientifica.” -

La mia definizione prediletta sull’arte è quella in cui si descrive ogni gesto consapevole della vita come una forma d’arte. Quindi, la consapevolezza, anche di un solo istante della nostra vita (dall’intuizione all’esperienza), diventa: arte.

Questo pensiero può aiutarci ad affrontare, come Facilitatori, un compito così delicato come l’accompagnamento alla morte e al morire: nel nostro essere presenti, come ci è stato insegnato nella Tecnica Cranio-Sacrale, attraverso l’ascolto vigile e consapevole rivolto alla persona che sta vivendo questa esperienza e, soprattutto, nella gratitudine di poterlo assistere e supportare.

Ma prima ancora, nel contemplare i temi di separazione e perdita e, citando ancora una volta quanto ha detto il Dott. Upledger, dovremo ricordarci di aver appreso che: - “Il corpo è in una disfunzione organizzata; noi compiremo la disgregazione e gli chiederemo di riorganizzarsi” -.

Infatti, portando alla nostra consapevolezza le varie ragioni che hanno causato, e che causano, una frustrazione al nostro processo biologico, potremo andare a valutare ciò che inibisce il nostro benessere e, alla luce di questa consapevolezza, potremo lavorare sui processi distruttivi, per modificarli e trasformarli in elementi utili ai processi costruttivi per la nostra vita.

Così facendo potremo mettere in atto quello che, sia le tecniche, sia la visionaria genialità del Dott. Upledger, ci permettono di realizzare: rendere la nostra vita “un tocco migliore” e portare questo tocco anche a chi entrerà in contatto con noi per accompagnarci in una fase della nostra vita, o per chiederci aiuto, o a chi nel nostro percorso ci è sempre stato vicino e a cui forse noi saremo vicini, anche in situazioni di inevitabile trasformazione finale del ciclo vitale.

Diego Maggio

PREMESSA   Il corso è stato progettato per avvicinarsi ad aspetti quali la definizione di morte e transizione, dal punto di vista e del terapeuta e del paziente e  si sviluppa attraverso un laboratorio pratico nel quale il discente apprenderà le tecniche manuali  per essere di aiuto sia agli ammalati terminali che a coloro che stanno  soffrendo a causa di una perdita in quelle che vengono  definite “piccole morti” quali: divorzio, perdita del lavoro, perdita di una persona cara, ecc.  

Per questo si rende necessaria una formazione specifica sull’argomento e riteniamo utile riflettere sull’ azione gesto di cura e la condivisione delle diverse riflessioni tra i professionisti che operano a stretto contatto con la perdita e la morte. Pensiamo che questo rappresenti un modo per favorire la circolarità delle azioni all’interno dell’equipe, equipe che comprende anche lo stesso malato e i suoi care–giver.  

ABSTRACT   L’esigenza di collocare il gesto professionale accogliente e terapeutico nel panorama delle proprie competenze è molto sentita dai professionisti sanitari. Se il senso del tatto è essenziale per l’esecuzione di procedure tecniche di alta abilità, non lo è di meno per stabilire un contatto con le persone di cui ci prendiamo cura . Ciò è tanto più vero quanto più il toccare diviene una modalità per acquisire informazioni, e soprattutto quando diventa terapeutico.  

Oggi l’operatore sanitario non è più l’emanazione di una gestione medica del tutto soggettiva di un corpo-oggetto, ma un soggetto che al pari con l’altro, la persona malata, dà origine al dialogo che porterà all’alleanza terapeutica all’interno di una relazione d’equipe.  

Da queste convinzioni parte il nostro desiderio di partecipare alla condivisione di una conoscenza che porterà ad un miglioramento delle nostre competenze di operatori della salute. Ma toccare è solo il veicolo: in ultima analisi, è la consapevolezza che guarisce. Se il gesto esprime consapevolezza, il contatto fisico avrà effetti trasformativi. (Frank Ostaseski)  

Il “contatto” aptonomico infatti, offrendo una conferma affettiva al soggetto, gli consente di acquisire una “sicurezza di base” che mette in moto una serie di fenomeni psico-fisici positivi e può modificare anche la capacità di rispondere alle malattie ed, alla fine, di “vivere” il tempo del morire. Il termine aptonomia deriva dalla congiunzione di due parole greche “hapsis”, che significa “il tocco, il tatto” “stabilire un contatto” e nomos che significa “regola”.  

Parlando della valenza del gesto di cura bisogna porsi una riflessione sui due fenomeni che lo compongono: gesto e azione. Entrambi implicano un contatto ma mentre il primo ha una caratteristica comunicativa, il secondo ha come principale caratteristica l’essere composto da movimenti che formano una prassi. Gli operatori che lo mettono in atto sembrano avere due precise necessità:  la giustificazione scientifica, il razionale che è poi la base etica di questo contatto (fa bene? perché?)  la definizione delle prassi, la possibilità cioè di essere codificato per poterne parlare, per poterlo  trasmettere (in che cosa consiste? come si fa? quando?)  

Al razionale operativo all’interno del percorso CST ci appelliamo per la scelta di quel gesto che sia efficace, descrivibile, ripetibile, trasmissibile, registrabile, la qual cosa non è solo un’esigenza scientifica, ma si basa sull’etica di dare alla persona il miglior intervento possibile.   Alle caratteristiche qualitative del contatto sono invece legate le istanze personali, individuali. La possibilità di trovare la modalità giusta è maggiore con la gamma più ampia di conoscenze legate alla professionalità e alla motivazione degli operatori.  

FINALITÀ DEL PROCESSO FORMATIVO   Il corso è stato progettato per avvicinare gli operatori sanitari ad aspetti quali la definizione di morte e transizione, dal punto di vista e del terapeuta e del paziente;  si sviluppa attraverso un laboratorio pratico nel quale il terapista apprenderà le tecniche manuali per essere di aiuto sia agli ammalati terminali che a coloro che stanno soffrendo a causa di una perdita in quelle che vengono  definite “piccole morti” quali: divorzio, perdita del lavoro, perdita di una persona cara, ecc. Ci si propone quindi di approfondire le tecniche di massaggio leggero della CST rimarcando l'importanza degli approcci multidisciplinari per il progresso dell’alleanza terapeutica all’interno di una relazione d’equipe sviluppando il concetto che queste possono : • essere indirizzate al comfort, al sostegno affettivo e al benessere della persona; • rivolgersi ad un sintomo preciso, come il dolore, la rigidità, il gonfiore…; • essere intese come terapia di un certo problema, • tendere a dare un apporto attraverso metodiche complementari, come il riequilibrio energetico.  

PROGRAMMA SINTETICO DEL CORSO    L’approccio sistemico della CST  la naturalità della Morte e del Morire  la separazione e la perdita come trauma oggettivo della mente  la perdita oggettiva (es: lavoro, casa, ecc.) e soggettiva (es: rapporti, ecc.)  le remissioni spontanee  esercitazione di Crescita Personale: Memorandum  la CST e l’approccio quantistico  i 4 Punti Fondamentali del Terapista/Facilitatore  il campo elettromagnetico vitale  la memoria fasciale  il modello di relazione Soggetto/Facilitatore  il compimento biologico  la Fisiologia della Morte in CST: dati biofisici possibili  palpazione e ascolto e indicatore significativo  perdite biologiche, oggettive, relazionali e d’identità  reazioni biofisiche, mentali, comportamentali ed emotive, nelle separazioni, perdite, morte  il Terapista/Facilitatore: spazio, presenza, funzioni  il ruolo dell’Intento  lavorare in CST sulla perdita con la Famiglia  la Trasformazione dell’Atteggiamento è Vita.      

 

Presentazione per immagini al corso...

METODOLOGIA DEL CORSO >>

La trasmissione della conoscenza è organizzata in modo che i partecipanti possano acquisire le nozioni teoriche e pratiche che consentono la presa in carico dell’utente o del paziente, ponendo ogni operatore o terapista in condizione di costruire l'azione d'intervento.

GLI ORGANIZZATORI E I RESPONSABILI >>

  • L'organizzazione internazionale: Upledger Institute International Inc - USA

  • L'organizzazione nazionale: Associazione "Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S."

  • Recapiti: Piazza S. Antonio Nuovo 6 - 34122 Trieste

  • Tel.: (0039) 040 3476191

  • Fax: (0039) 040 3487121 - (0039) 040 9890500

  • e-mail: info@accademiacraniosacrale.it

  • Responsabile didattico: Dott. Diego Maggio BSc (Hons), D.O., CST-D.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE >>

  • Per iscriversi occorre associarsi o essere soci dell'Associazione "Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S." ed assicurati all'Assicurazione UN1CA (con sola esclusione della quota assicurativa ai medici), come previsto dallo Statuto dell’Associazione.

  • Accertarsi presso la segreteria dell'Associazione, dell'effettiva disponibilità dei posti prima di dar luogo all'iscrizione.

  • L'iscrizione viene ritenuta valida solo se conforme a quanto espresso nel modulo di iscrizione specifico per ogni corso.

  • Le iscrizioni si chiudono inderogabilmente 10 giorni prima dell'inizio del corso per i corsi con docenti nazionali e 30 giorni prima dell’inizio del corso per i corsi con docenti esteri (a meno di disposizioni diverse espresse nei moduli di iscrizione).

  • Accertarsi rispetto all'avvenuta ricezione della propria iscrizione presso la segreteria dell'Associazione.

  • Le modalità di iscrizione e pagamento sono esposte sull'apposito modulo di iscrizione al corso.

AVVERTENZE IMPORTANTI >>

  • I corsi potrebbero subire variazioni di luogo e data: verificate gli aggiornamenti sul calendario del sito o nello spazio riservato alle “NEWS”.

  • È previsto un numero massimo di partecipanti ad ogni corso: iscrivetevi per tempo.

  • I corsi detti "IN HOUSE" possono diversificarsi nelle modalità di iscrizione, nei costi e nei crediti ECM.

  • Per partecipare ai corsi dell'Associazione "Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S." è necessario essere soci della stessa.

  • È prevista dallo Statuto dell'Associazione un'Assicurazione specifica e obbligatoria che tutela operatore ed utente nell'applicazione della metodica appresa.

La Tecnica Cranio-Sacrale, CranioSacral Therapy, avendo come obiettivo il benessere, non è professione sanitaria e non svolge attività riservate esclusivamente alle professioni sanitarie. In questo senso il termine "terapia - therapy" non è inteso in un'accezione strettamente sanitaria, bensì in riferimento alla nozione estensiva di "salute" (e quindi inevitabilmente anche di "terapia") così come formulata dall'OMS: "stato di completo benessere fisico, emotivo, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Se la salute viene definita in questa maniera è inevitabile che il suo raggiungimento o il suo ripristino non possa passare esclusivamente per la funzione delle professioni sanitarie. La CST è pertanto anche impiegata in ambito sanitario come risorsa complementare e aggiuntiva, sempre e comunque su indicazione e sotto la responsabilità di personale sanitario, in linea con la sua storia e la sua tradizione e sempre nel merito delle specifiche competenze, conoscenze e abilità di ciascuna professione (sanitaria o non ordinistica).

La materia appresa durante i corsi è da considerarsi un'esperienza di formazione culturale ovvero professionale. La sua applicazione è consentita ai professionisti sanitari e l'applicazione da parte di professionisti non ordinistici è subordinata e regolamentata dalla legge nazionale 4/2013.
L'Associazione "Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S." è un'Associazione. Pertanto per poter partecipare ai corsi, eventi e attività dell'Upledger Italia occorre esserne associati e conoscere, approvare e rispettare le normative del suo Statuto.