l'Associazione Cranio-Sacrale Upledger Italia

IL TIROCINIO CLINICO

Prefazione: il Tirocinio Clinico proposto dall’Upledger Italia, su protocollo dell’Upledger International, rientra nelle applicazioni avanzate della Terapia Cranio-Sacrale (CST) e del Rilascio Somato-Emozionale (SER®) Upledger.

Per Tirocinio Clinico si intende il lavoro svolto, da parte di operatori e terapisti di Tecnica Cranio Sacrale, su determinati pazienti che spesso accusano problematiche simili. Il lavoro normalmente viene svolto su pazienti ed ospiti (degenti) all’interno di strutture convenzionate quali: Ospedali, Cliniche, cCase di Cura o di Riposo, Istituti, ecc.

Alcuni tra i progetti ed i corsi che vi presentiamo, sono parallelamente applicati presso l'Upledger Institute International, in Florida. I Tirocini Clinici che si sono svolti in Italia fino al 2011, sono stati seguiti personalmente e monitorati dal dott. John E. Upledger (1932 – 2012), attraverso le relazioni e testimonianze inviate dall’Upledger Italia.

Tra i Tirocini Clinici svolti dal 2004 ad oggi, su pazienti e ospiti di varie strutture sanitarie pubbliche e private e tra le casistiche trattate, le problematiche affrontate più frequenti sono state: patologie reumatologiche, ortopediche, neurologiche, cardiovascolari, respiratorie, da disequilibrio posturale, conseguenze da anomalie neonatali o disturbi psichiatrici, ecc..

Nello specifico il Tirocinio Clinico, fino ad ora, si è svolto per:

  • sindromi e postumi patologici correlati alla cecità (c/o Istituto Rittmeyer –TS);

  • sindrome da prematurità, retinopatia da pretermine (ROP), problemi motori, iper o ipotonia, problemi di deglutizione e di comunicazione e ritardi cognitivi; pazienti in stato di coma vegetativo, (c/o O.I.C. - Az. ULSS 16 – PD);

  • dolori post-traumatici, dorsalgie da disequilibrio posturale, lombalgie da ernie discali, dolori osteoarticolari da forme artrosiche, intolleranze alimentari, problemi circolatori , situazioni convulsivanti (c/o S.C. Psichiatria - Az. USL - AO);

  • patologie neurologiche congenite o acquisite , ritardo cognitivo, disordini della personalità, autismo, psicosi cronica dissociativa, ritardo della crescita, ritardo mentale, enfisema polmonare, allucinazioni, trisomia (sindrome di Down), disfunzioni tiroidee (c/o La Fonte – Comunità Famiglia – ONLUS - TS);

  • traumi post bellici fisici ed emotivi (centar za lijecenie i reabilitaciju mhs – sarajevo – bosnia erzegovina);

  • patologie neurologiche acquisite in seguito a traumi, demenza senile (Casa Provinciale "S. Maria Madre della Provvidenza" – Associazione Le Giare - VI)

  • Disabilità grave con severa alterazione dello stato di coscienza (stato di minima coscienza), condizioni di alta complessità clinico-assistenziale, portatori di cannula tracheostomica, di sonda gastrostomica, di carattere vescicale e accessi venosi periferici, ipertono muscolare, episodi febbrili acuti, assenza di respirazione addominale (Casa Di Cura Pineta Del Carso - TS).

In questa pagina, di seguito, citiamo singolarmente solo alcuni dei Tirocini Clinici svolti, in modo da diversificare la tipologia delle casistiche trattate, anche se ognuno di essi è stato una grande esperienza e una grande opportunità per cimentarsi con altri colleghi nell’eseguire trattamenti multi-mano all'interno delle strutture sanitarie e per lavorare con patologie/disfunzioni che, probabilmente per la maggior parte dei terapisti e operatori, non vengono affrontate nella quotidianità lavorativa a livello ambulatoriale.

Il Tirocinio Clinico, oltre all’utilità ed il beneficio apportato ai pazienti, ha l’obiettivo di fornire ai terapisti e operatori che lo svolgono: le conoscenze necessarie alla valutazione di patologie, sia primarie che secondarie, presenti in casi disfunzionali a media e lunga degenza e creare nei discenti le abilità operative e manuali sia per l’inquadramento clinico che per il trattamento riabilitativo secondo la Tecnica Cranio-Sacrale.

Il percorso formativo sviluppa nell’operatore sanitario la capacità di un’analisi clinica condivisa all’interno dell’equipe riabilitativa e fa acquisire le basi fondamentali per la valutazione dei risultati ottenuti sia a livello di progetto riabilitativo individuale che a livello statistico di quanto l’applicazione della tecnica incida sui risultati ottenuti all’interno del singolo reparto.

L’importanza dell’ approccio multidisciplinare per il progresso delle conoscenze sul recupero funzionale corretto rispetto alla patologia del paziente, è propria del Tirocinio Clinico e sviluppa la capacità dei professionisti sanitari all’ascolto e alla conoscenza del paziente attraverso il linguaggio non verbale ma aptonomico del tocco, determinando sicuramente un più alto livello di umanizzazione delle cure.

Il TC si inserisce quindi nel contesto clinico -assistenziale dei profili di cura delle strutture socio-sanitarie, contestualmente alle specifiche competenze cliniche presenti nel reparto.

Inoltre il coinvolgimento dei famigliari dei pazienti migliora ,attraverso la condivisione del progetto riabilitativo, il rapporto tra Sistema Sanitario e cittadino.

In ogni applicazione della CST effettuata nei protocolli di Tirocinio Clinico, si è tenuto conto che gli stimoli cutanei e sonori viaggiano fino al talamo, una zona del cervello sottocorticale, che continua a funzionare anche in stato vegetativo o in situazioni di cecità, e che permette di avere un’elaborazione anche degli stati emozionali perché dialoga con le aree del cervello sottocorticali che continueranno a funzionare sempre.

Come dire che attraverso la musica, gli odori e il contatto cutaneo possiamo trovare un canale d’ingresso per raggiungere lo stato emozionale delle persone. Al di là di quello che si può dire della tecnica cranio-sacrale, dobbiamo dare atto che la medicina moderna sta iniziando ad avvicinarsi sempre più ad un settore che potrebbe sembrare “ad effetto placebo”, ma che in realtà non lo è assolutamente.

Possiamo addirittura incidere sul sistema nervoso autonomo, ma l’importante è cercare e trovare il modo di portare un maggior equilibrio nell’omeostasi delle persone e il Dott. John Upledger è sempre stato all’avanguardia in questo. Questo è un nuovo linguaggio, che non potrà più essere verbale, un modo diverso per dialogare con queste persone, perché il canale d’ingresso per poterlo fare: c’è.

La Tecnica Cranio-Sacrale, CranioSacral Therapy, avendo come obiettivo il benessere, non è professione sanitaria e non svolge attività riservate esclusivamente alle professioni sanitarie. In questo senso il termine "terapia - therapy" non è inteso in un'accezione strettamente sanitaria, bensì in riferimento alla nozione estensiva di "salute" (e quindi inevitabilmente anche di "terapia") così come formulata dall'OMS: "stato di completo benessere fisico, emotivo, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Se la salute viene definita in questa maniera è inevitabile che il suo raggiungimento o il suo ripristino non possa passare esclusivamente per la funzione delle professioni sanitarie. La CST è pertanto anche impiegata in ambito sanitario come risorsa complementare e aggiuntiva, sempre e comunque su indicazione e sotto la responsabilità di personale sanitario, in linea con la sua storia e la sua tradizione e sempre nel merito delle specifiche competenze, conoscenze e abilità di ciascuna professione (sanitaria o non ordinistica).

La materia appresa durante i corsi è da considerarsi un'esperienza di formazione culturale ovvero professionale. La sua applicazione è consentita ai professionisti sanitari e l'applicazione da parte di professionisti non ordinistici è subordinata e regolamentata dalla legge nazionale 4/2013.
L'Associazione "Cranio-Sacrale Upledger Italia" è un'Associazione. Pertanto per poter partecipare ai corsi, eventi e attività dell'Upledger Italia occorre esserne associati e conoscere, approvare e rispettare le normative del suo Statuto.